giovedì 4 agosto 2016

Vestito


Un giorno, così per caso, lo ritrovo, il mio vestito rosso quello che avevo confezionato tra le medie e le superiori. Il vestito delle occasioni, quello che avrei messo quando sarei stata pronta, nel momento e nel posto giusto, per gli amici che sarebbero arrivati, per l'amore che mi aspettava, per il  lavoro che avrei scelto, per la sera di capodanno in cui avrei festeggiato l'inizio di tutto. Il mio bellissimo vestito rosso, confezionato con i fili delle infinite possibilità, completamente dimenticato. E ora, dopo tutti questi anni in cui niente è andato come doveva andare, in una fase della vita dove aspettative e sogni hanno forme completamente diverse e contenute, dove le prospettive si sono capovolte, me lo ritrovo così, tra le mani. Guardarlo mi da la sensazione che il tempo si sia preso gioco di noi e noi di lui. Alzo le spalle e lo infilo. Indosso il mio vestito rosso e mi accorgo che la taglia è sbagliata, lo è sempre stata, rido e esco lo stesso, come se niente fosse...stato.

martedì 3 maggio 2016

mi svesto


torno a casa, qualcosa  non gira più da troppo tempo,

mi svesto e con i vestiti questa sera sfilo via la mamma, tolgo l'amica, spoglio l'amante, mi levo la figlia, mi disfo della sorella, butto sulla sedia tutto, la vicina, la collega, la cittadina, la ballerina, tutto, 
e nuda fino alle ossa mi accorgo di avere quattordici,  
quei vestiti non mi appartengono e non dovrei indossarli, 

ho solo quattordici anni e questo mondo non mi piace.

venerdì 29 gennaio 2016

anello no

scusa ma perchè io non ho un anello?
come perchè, lo sai benissimo perchè
no non lo so, perchè?
dai non fare finta di niente, ti ricordi il canale?
vabbè ma lui mi aveva ferito, il suo anello non valeva niente, meritava di finire nel canale, quindi?
quindi ti ricordi quell'altro, quello che hai venduto?
certo che me lo ricordo, lui era un porco voleva comprarmi e io ho venduto il suo anello, anche quello non valeva nulla
comunque è per questo che tu non hai un anello
ma dai io parlo dell'anello, quello vero, quello
che hanno tutte le brave bambine, quello con cui l'uomo che le ama le lega simbolicamente a se, quello con cui gli innamorati impreziosiscono le dita perfette delle loro amate
ma tu non sei una brava bambina e le tue dita non sono perfette
quindi mi stai dicendo che non me lo merito e che non avrò mai il mio anello?
si
ah

ma perchè non bussi

se tu bussassi io potrei  ad esempio....
potrei sedermi e respirare profondamente,
potrei pensarci bene,
potrei valutare se farti entrare o meno,
potrei chiamare un amico,
potrei uscire dalla finestra,
o anche decidere di aprire  bardata fino ai denti,
potrei truccarmi e preparami a festa,
potrei bere una, due o tre birre anzi meglio del buon vino rosso,
potrei spogliarmi completamente,
potrei ascoltare del blues,
potrei procurarmi dei psicofarmaci,
cosa altro potrei fare per farmi trovare pronta,
potrei andarmene e non tornare più,
potrei ...
se solo tu bussasi invece di buttare giù la porta eviteresti di squarciarmi budella e cervello
se solo tu bussassi invece che devastante potresti essere un dolce dolore
e allora perchè non bussi?

lunedì 7 dicembre 2015

Luoghi

Ci sono luoghi irraggiungibili e altri che non vorresti mai raggiungere.
Ma c'è un luogo su tutti che non dovresti mai esplorare.
E' il luogo più pericoloso, in questa vita e oltre, quello dove si rifugia, 
abbandonandosi,
la tua anima stanca.

martedì 28 luglio 2015

Scrivere


Avrei voluto scrivere del mio cuore che ora fatica a battere,
dei troppi farmaci con cui il mio fegato adesso cerca di combattere.
Avrei voluto scrivere di questa vita insonne, di questi sogni feriti, di questi baci traditi.
Ma la testa mi fa male e gli occhi mi bruciano.
Sono una bambina, poi guerriera, sono una donna, poi bambina.
Avrei voluto dire, avrei voluto fare, avrei voluto amare...
Ma la testa mi fa male e gli occhi mi bruciano.
Avrei voluto scrivere dei miei sogni che ora faticano ad arrivare,
dei troppi volti con cui il mio corpo cerca di scappare.
Avrei voluto scrivere di questa vita esaltata, di queste ferite baciate, di questi tradimenti sognati.
Ma la testa mi fa male e gli occhi mi bruciano.
Sono un fantasma, poi pazzia, sono una donna, poi basta.
Avrei voluto vincere, avrei voluto volare, avrei voluto vivere...
Ma la testa mi fa male e gli occhi mi bruciano.
Avrei voluto scrivere e invece come al solito farnetico un po'.

martedì 26 maggio 2015

Ti amo

Si può?
Noooo, non si può!!
"ti amo" ha bisogno degli occhi
"ti amo" ha bisogno della bocca
deve essere sussurrato
deve essere urlato
"ti amo" deve sentire il cuore
"ti amo" deve toccare la pelle
deve restare nelle orecchie
deve restare sulla faccia
"ti amo" via WhatsApp non vale
"ti amo" via WhatsApp non vale niente!